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Aceto di mele

aceto come rimedio per gli occhi stanchi e infastiditi
Per gli occhi, per le orecchie
Occhi stanchi, disturbati, infastiditi dalla luce? L’aceto di mele contiene quelle sostanze che sono importanti per la salute e il buon funzionamento degli occhi. Ma anche quando si attenuano le capacità uditive, l’aceto di mele può venire in soccorso. E per l’otorrea (flusso dalle orecchie) che si manifesta per mancanza di sali minerali, un semplice cucchiaino di aceto di mele diluito in un bicchier d’acqua, preso a metà mattina e a metà pomeriggio è molto efficace.
Aceto come rimedio per laringiti, raucedine e forme di asma
Laringite e raucedine
Laringite e raucedine? Ci pensa l’aceto di mele che, nella fattispecie, può essere assunto per inalazioni: si riempie un recipiente fino all’altezza di circa 5 cm e lo si mette a scaldare fino a quando vaporizza. Inspirando, il vapore scioglie l’ostruzione delle narici, si placa l’infiammazione della mucosa, si eliminano i batteri. Nel caso di raucedine insistita è opportuno sciogliere un cucchiaino di aceto di mele in un bicchier d’acqua per poi gargarizzare anche a intervalli frequenti.
Aceto rimedio per la tosse
Tosse e asma leggera
Per tossi subdole e insistenti che, manifestandosi al termine di un’infreddatura, solleticano la gola e impediscono il sonno, niente di più indicato che tenere sul comodino un bicchiere d’acqua dove sono stati diluiti due cucchiaini di aceto di mele.
Ma la tosse secca notturna si attenua anche spruzzando dell’aceto di mele sulla federa del cuscino.
Per laringiti acute un cucchiaino di aceto di mele in un mezzo bicchier d’acqua da prendere ogni mezz’ora per sette ore. Per asme leggere, lo stesso: un cucchiaino di aceto di mele diluito in un bicchier d’acqua da sorseggiare per mezz’ora ripetendo il trattamento dopo una mezz’ora di pausa.
Per la mente e al memoria
Per la mente e la memoria
Per la mente e la memoria l’aceto di mele è un grande alleato. Perché dà forza e la ridà, fisica e psichica, a chi l’ha parzialmente perduta.
L’aceto di mele, insomma, fornendo una dose equilibrata di amminoacidi, vitamine e sali minerali, favorisce il più possibile e soprattutto il più a lungo possibile i processi vitali del nostro organismo ritardandone il decadimento. E farà bene, perciò, prenderne anche per questa ragione un cucchiaino diluito in un bicchier d’acqua da sorseggiare fra i pasti o durante gli stessi.
Aceto per digerire
Per una digestione difficile
Una digestione difficile con senso di pesantezza e leggera nausea così come un’improvvisa allergia del nostro organismo verso un determinato alimento possono essere trattate ricorrendo all’aceto di mele. Se ne diluisce un cucchiaino in un bicchier d’acqua e si sorseggia poco per volta, a brevi intervalli, perché se lo stomaco è irritato mal sopporta un’ingestione di aceto fatta tutta in una volta. Agendo come antisettico del tratto digestivo e dell’intestino, l’aceto di mele costituisce un metodo non solo ragionevole ma razionale per eliminare determinate anomalie. Così per le forme dissenteriche, che possono essere considerate il tentativo del nostro organismo di liberarsi da sostanze nocive, e per lo stato di debolezza generale che ne segue, la terapia a base di aceto di mele è particolarmente indicata (un cucchiaino diluito in un bicchier d’acqua che si berrà ai pasti, tra un pasto e l’altro e prima di coricarsi). Ma l’aceto di mele è anche un rimedio epatico perché aiuta a disintossicare il fegato dalle sostanze che vi si accumulano espellendole dal nostro corpo. Senza effetti secondari nocivi, elimina inoltre i bruciori di stomaco e stimola la peristaltica intestinale. Molti medici consigliano poi un uso regolare dell’aceto di mele per prevenire intossicazioni di tipo alimentare, in particolare quando si visitano paesi stranieri o si è costretti a frequentare un ristorante dubbio. La dose consigliata è di un cucchiaio da tavola di aceto preso 30 minuti prima dei pasti e aggiunto a un bicchier d’acqua o a qualunque altra bevanda.
Aceto per i capelli
Se si perdono i capelli
Se si perdono i capelli al di fuori di un certo periodo dell’anno in cui la caduta va considerata normale, è perché mancano i sali minerali: acido silicico, fosfato di calcio, cloruro di sodio (in piccole dosi). L’aceto di mele (un cucchiaino per bicchiere d’acqua) ha proprietà tali da reintegrare i sali mancanti e arrestare la caduta dei capelli nonché farli ricrescere più rapidamente e più folti.
Aceto rimedio per le unghie fragili
Per le unghie
Per le unghie vale il discorso dei capelli. Se si rompono facilmente, se sono sottili, deboli, se perdono forza e consistenza, vuol dire che è in corso una disfunzione metabolica. L’aceto di mele, influendo sull’equilibrio minerale dell’organismo, fa tornare le unghie più forti.
Aceto per i denti
Denti
L’aceto di mele fa bene ai denti perché aumenta il tenore di calcio del nostro corpo. E previene la formazione del tartaro nonché la caduta dei denti. Il solito cucchiaino di aceto di mele diluito in un bicchiere d’acqua e via libera a sciacqui mattina e sera. Si otterrà una perfetta pulizia dei denti e, cosa che non disturba, un particolare loro splendore.
Qualche articolazione comincia a cigolare?
Articolazioni “cigolanti” e capogiri
Arrivati a una certa età le articolazioni iniziano a “cigolare”. L’importante è non perdersi d’animo e sfruttare i benefici effetti dell’aceto di mele. Basta un cucchiaino in un bicchiere d’acqua ai pasti principali e, dopo un mese di trattamento, si osserveranno già i primi miglioramenti. In caso di calcificazione della spalla prolungare il trattamento per due mesi.
Ma perché le giunture scricchiolano? Perché nell’organismo vengono a mancare piccole quantità di cloruro di sodio. E come mai, con tutto il sale che consumiamo? Perché il sale isolato non è quello legato ad altri minerali. Così si può soffrire per carenza di sale pur consumandone in grande quantità.
In caso di vertigini o capogiri, le cui cause non sono imputabili a disturbi gravi che spetta al medico accertare, l’aceto di mele (il solito cucchiaino in un bicchiere d’acqua ai pasti principali) porta a un miglioramento sensibile già dopo le prime quattro settimane
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