Aceto per pulire

Fiori più belli

Fiori più belli e dalla lunga vita si ottengono pulendo l’esterno dei loro vasi di terracotta, spazzandoli con acqua tiepida e aceto e poi sciacquandoli. Così i pori della terracotta vengono mantenuti liberi e le radici della pianta respirano meglio. Se invece si hanno fiori recisi, l’aceto ne prolunga la durata sciogliendone due cucchiai, insieme con due cucchiai di zucchero, nell’acqua del vaso che deve contenerli.

Togliere l’aria viziata

L’aria viziata formatasi, per esempio, nelle stanze dove si è fumato, si toglie con uno o due contenitori pieni di aceto. La stessa cosa se un locale è stato appena verniciato e l’odore della vernice fresca dà fastidio.

Il bucato

Il bucato è favorito da qualche cucchiaio di aceto aggiunto al normale detersivo. Così i capi molto sporchi si sgrassano e puliscono e, inoltre, il trattamento rende i tessuti più morbidi. I tessuti colorati non devono stingere, perciò all’acqua dell’ultimo risciacquo va aggiunto qualche cucchiaio di aceto, giusto per impedire ai tessuti con molto colore di sbiadire. L’impermeabile macchiato di fango va invece fatto asciugare bene, quindi liberato, raschiandolo, del fango ormai secco e sfregato con acqua e aceto, ripetendo l’operazione con una soluzione via via più concentrata di aceto. A macchia scomparsa è bene “tamponare” ripetutamente con acqua pura e lasciare asciugare prima di riporre. I tessuti macchiati si trattano con aceto bianco che tampona le macchie e le fa sparire. Se una camicetta si è macchiata di deodorante, la si lascia immersa in acqua e aceto prima del lavaggio. Quanto alle macchie di calce sugli abiti da lavoro, si eliminano sfregandole con aceto. La lana può infeltrire, perciò va lavata con acqua e aceto. Allo stesso modo le coperte di lana, immerse dopo il lavaggio in acqua e aceto, ritornano molto soffici.

Pavimenti

Pavimenti di locali appena imbiancati perdono ogni traccia di gesso e di polvere lavandoli con acqua e aceto, quindi ripassandoli con acqua pura.

I mobili in legno

I mobili di legno non verniciati si lucidano passandoli con olio e aceto in parti uguali, anche qui seguendo la venatura del legno e ripassando con uno straccio morbido e asciutto. Se sul legno fosse colata della cera, la si gratta via delicatamente appoggiandovi sopra una carta assorbente e scaldandola con il ferro da stiro tiepido. Quando tutta la cera è stata asportata si ripassa con uno straccetto imbevuto di aceto e si asciuga. Il legno laccato torna lucido passandovi sopra uno straccio imbevuto di acqua tiepida e aceto seguendo la venatura del legno, poi ripassando subito con uno straccio morbido e asciutto.

Rame e ottone

Rame e ottone si puliscono sfregandoli con sale grosso inumidito nell’aceto caldo prima di sciacquare con acqua pura e asciugare con un panno morbido.

Vetri di finestre e balconi, cristalli di lampadari, ecc…

Vetri di finestre e balconi, cristalli di lampadari, ninnoli e altro ancora si lavano con acqua e aceto tiepido, divisi in parti uguali. Se ci sono tracce di mosche o altri insetti, la patina lasciata dall’aceto risulterà sgradevole agli insetti e così vetri e cristalli, anche per questa ragione, dureranno puliti molto più a lungo.

Nel ferro da stiro a vapore

Nel ferro da stiro a vapore il calcare è di casa. Per snidarlo bisogna riempire il ferro con acqua e aceto in parti uguali, quindi lo si scalda, si fa uscire un po’ di vapore, si stacca la spina e lo si lascia in posizione verticale finché è completamente freddo. Dopodiché lo si svuota e si sciacqua l’interno con acqua pura. Se da pulire è invece la piastra, la si strofina con aceto caldo e sale fino.

La lavabiancheria

La lavabiancheria tende ad annidare calcare nelle proprie tubature. Lo si scioglie versandovi 4 litri di aceto allungato con acqua e programmando un lavaggio a vuoto a 90°. Ma acqua e aceto sono indicati anche per lavare interno ed esterno della lavatrice, da ripassare poi con una spugnetta imbevuta di sola acqua.

Le macchie dei lavandini

Le macchie dei lavandini, rubinetterie e simili si tolgono passandovi sopra una spugnetta imbevuta di aceto caldo, quindi sciacquando e asciugando molto bene. Se invece il calcare ha ostruito le griglie rompi getto di rubinetti e doccia, queste vanno svitate e immerse nell’aceto fino a quando il calcare non inizia a sciogliersi. La cabina della doccia si pulisce passando sul vetro una spugnetta ruvida imbevuta di aceto bianco, dopodiché si sciacqua e si asciuga bene. Nel caso di tracce di muffa sulla tendina, la si lava con acqua e aceto e la si riappende senza sciacquarla.

Vetri e cristalli

Per vetri e cristalli niente di più indicato dell’aceto. Bicchieri e bottiglie lavati e sciacquati con acqua e aceto (2-3 cucchiai ogni litro d’acqua) tornano tersi e brillanti senza che sia necessario asciugarli, basta capovolgerli e lasciarli asciugare.

Pentole e stoviglie

Eliminare le incrostazioni di bruciato in una pentola? L’aceto è un ottimo rimedio. Basta versarne un po’ e lasciare agire per mezz’ora. Per fare più in fretta si fa bollire l’aceto, da solo o con poca acqua, fino a quando le incrostazioni non si saranno completamente staccate. L’aceto è un ottimo sgrassante. Qualche cucchiaio aggiunto all’acqua per il lavaggio delle stoviglie contribuisce a sprecare meno detersivo; inoltre, i piatti risulteranno perfettamente deodorati.

Per togliere il calcare

Togliere il calcare da bollitori e altri recipienti impiegati per far bollire l’acqua? Per prima cosa vanno riempiti con 2/3 d’aceto, 1/3 d’acqua e una manciata di sale. Dopo aver fatto bollire per qualche minuto si spegne e si lascia riposare per 12 ore, sciacquando bene prima di usare di nuovo. Con più acqua e meno aceto lo stesso metodo funziona per teiere e pentole d’alluminio macchiate dal calcare. Se le macchie sono invece sull’acciaio inossidabile, una spugnetta imbevuta d’aceto caldo le eliminerà facilmente. Il thermos rimasto inutilizzato per molto tempo sa di chiuso? Niente di meglio che lavarlo con acqua calda e aceto, sciacquandolo poi con acqua fredda.

La caffettiera e le tazze

La caffettiera quando è molto incrostata va sfregata con aceto e sale fino, quindi occorre sciacquarla bene e lasciarla asciugare aperta. Le tazze rimaste macchiate di tè e caffè vanno sfregate con sale fino inumidito d’aceto, quindi risciacquate con acqua pura.

Anticalcare

Il lavello inox macchiato di calcare o di acqua va passato con una spugnetta imbevuta di aceto. Se intasato, si ricorre all’aceto bollente da versare nello scarico, aspettando almeno un’ora prima di tornare a far scorrere l’acqua.

La lavastoviglie

Ogni tanto, ma soprattutto quando ci si assenta per lunghi periodi, la lavastoviglie ha bisogno di un lavaggio a vuoto. Va fatto mettendo nella macchina un litro di aceto.

Il frigorifero

Il frigorifero se manda cattivo odore va pulito e svuotato, dopodiché si colloca su un suo ripiano una scodellina riempita con aceto caldo. Fatta raffreddare si può ripetere l’operazione. In ogni caso, per la normale pulizia del frigorifero il consiglio è di non usare detersivi profumati, ma una spugnetta imbevuta di acqua e aceto prima di ripassare con acqua pura e asciugare.

Il forno

Il forno ha bisogno di essere sgrassato. Una spugnetta imbevuta d’aceto passata sulle pareti, ripetendo eventualmente l’operazione, soddisfa pienamente lo scopo.

Il cattivo odore

Il cattivo odore in cucina che arriva puntuale quando si frigge o si cuoce del cavolfiore, lo si vince facendo bollire a parte un pentolino con acqua e aceto. O anche gettando ogni tanto qualche goccia di aceto sulla piastra calda. O, ancora, mettendo nell’acqua di cottura qualche cucchiaio di aceto oppure, nel caso di cavoli, un pezzo di pane intinto nell’aceto.

Mani che odorano di pesce

Quando le mani sanno di pesce, o di cipolla o altro ancora, l’aceto si rivela un ottimo alleato. Basta inumidirle con l’aceto e poi sciacquarle con acqua e aceto.

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